13 Febbraio 1861 Cade Il Regno Delle Due Sicilie, Pesca Tabacchiera Coltivazione In Vaso, Cane Bianco Peloso Grande, Case Con Terrazza Vivibile Vendita Quezzi, Genova, Concorso Tecnico Di Radiologia Roma, Itinerari Moto Gubbio, Frase Con Gioia, Guida Allo Sviluppo Dei Poteri Psichici, " /> 13 Febbraio 1861 Cade Il Regno Delle Due Sicilie, Pesca Tabacchiera Coltivazione In Vaso, Cane Bianco Peloso Grande, Case Con Terrazza Vivibile Vendita Quezzi, Genova, Concorso Tecnico Di Radiologia Roma, Itinerari Moto Gubbio, Frase Con Gioia, Guida Allo Sviluppo Dei Poteri Psichici, " />

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Poco dopo la vittoria di Micale, la flotta alleata salpò per l'Ellesponto per abbattere i ponti di barche, ma, una volta giunta, scoprì che ciò era già stato fatto dai Persiani: i peloponnesiaci, pertanto, tornarono a casa mentre gli Ateniesi rimasero e conquistarono senza colpo ferire il Chersoneso Tracico[138]. IV - L'Impero d'Oriente e gli ultimi Romani by Giuseppe Cascarino, unknown edition, Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 16 nov 2020 alle 15:12. Da Nasso la flotta procedette di isola in isola per tutto il resto del Mare Egeo verso la città di Eretria, prendendo ostaggi e ottenendo rinforzi dalla popolazione locale in modo più o meno coatto[63]. Nel 546 a.C. infatti, il suo predecessore Ciro il Grande, fondatore dell'impero, aveva sconfitto il re della Lidia, Creso, e i suoi territori, comprendenti le colonie greche della Ionia, furono incorporati all'Impero achemenide. easy, you simply Klick L'esercito romano.Armamento e organizzazione: 3 paperback draw banner on this piece so you shall transported to the costless membership develop after the free registration you will be able to download the book in 4 format. L'esercito persiano era costituito dai contingenti inviati dai singoli satrapi: diversi per cultura, lingua e tradizioni, tuttavia, avevano uno stile di combattimento piuttosto uniforme: i soldati erano armati con arco, lancia corta, spada o ascia, scudo in vimini e giustacuore di pelle; la tattica consisteva nello sfiancare l'avversario con le frecce per poi sferrare il colpo finale con lance e spade. Mardonio, nel frattempo, decise di rimanere in Tessaglia, conscio che attaccare l'Istmo sarebbe stato inutile; dal canto loro, gli alleati decisero di non inviare alcun esercito al di fuori del Peloponneso[123]. Armamento e organizzazione: 3, compro libri usati L'esercito romano. Dall'estate e all'autunno del 481 a.C., dopo oltre quattro anni di preparazione, Serse radunò le truppe in Asia Minore, raccogliendo i contingenti da oltre quarantasei nazioni[82]: da Kritala, in Cappadocia, guidò le truppe delle province orientali fino a Sardi e poi, nella primavera del 480 a.C., fino ad Abydo, ove furono ricongiunti con gli eserciti delle satrapie occidentali per giungere infine in Europa sul ponte di barche[83]. Infine la spedizione giunse all'Eubea e al suo primo obbiettivo rilevante, Eretria[65]. Ciò nonostante, data la vastità del territorio, l'impero persiano è caratterizzato anche dall'applicazione del principio di decentramento amministrativo, di autonomia e di rispetto delle diversità religiose e delle tradizioni locali. Il terzo giorno i Greci uscirono dal muro per incontrare i Persiani ed infliggere loro il maggior numero di perdite ed alla fine furono tutti o uccisi o catturati[109]. Poi, con il ritiro spartano dopo i fatti di Bisanzio, la leadership degli Ateniesi divenne esplicita e fu convocato un congresso delle città ioniche sull'isola sacra di Delo ove fu sancita una nuova alleanza che avrebbe continuato la lotta contro i Persiani e che, dal nome dell'isola, fu chiamata Lega di Delo: ogni città membro avrebbe fornito forze armate o pagato una tassa alla cassa comune e la maggior parte degli Stati optò per la tassa, Atene, invece, scelse di fornire la flotta[149]. Durante l'inverno Mardonio si ritirò a svernare in Beozia ed in Tessaglia e gli Ateniesi poterono tornare alla loro città bruciata[122]. Il numero di soldati impiegati da Serse per la seconda invasione della Grecia è oggetto di controversia, anche se gli storici odierni rifiutano concordemente il dato di 2,5 milioni di uomini[84] affermato da Erodoto e da altri storici greci e lo riducono a circa 200.000[85]. In seguito, Cimone iniziò una campagna in Asia Minore allo scopo di rafforzare le posizioni greche al di là del Mare Egeo che si concluse con la Battaglia dell'Eurimedonte in Panfilia: in tale scontro gli Ateniesi e la flotta alleata non solo riuscirono a sconfiggere la flotta persiana all'ancora ma poterono sbarcare e sbaragliare l'esercito di terra del Gran re[151]. Gli storici moderni sono altrettanto divisi; ad esempio Fine accetta la Pace di Callia[159] mentre Sealey lo respinge nettamente[164]. Nel 483 a.C. fu rinvenuto nelle miniere del Laurio un vasto giacimento d'argento e Temistocle propose che il denaro fosse investito nella costruzione di una flotta di triremi, ufficialmente per servirsene contro Egina, in realtà per contrastare il riarmo persiano[92][93]. Erodoto menziona di sfuggita che gli Ateniesi inviarono Callia a Susa a trattare con Artaserse[162] e che tale ambasciata comprendeva anche esponenti argivi da cui si può trarre una datazione approssimativa al 461 a.C. (l'alleanza tra Atene e Argo fu stipulata, infatti in quell'anno)[159]. Il territorio dell'impero persiano è suddiviso in distretti autonomi, detti satrapie, amministrati da governati nominati dal re, i cosiddetti satrapi. Dopo sei giorni di cruento assedio, due cittadini di Eretria tradirono ed aprirono le porte della città che fu rasa al suolo, vide i propri templi e santuari bruciati e saccheggiati mentre la popolazione superstite fu ridotta in schiavitù[66]. Negli anni successivi, esaurito ogni intento offensivo dei ribelli, i Persiani iniziarono la loro controffensiva allo scopo di riconquistare i territori periferici[47] mentre Dario stesso diresse le operazioni contro la Caria che si conclusero, dopo iniziali successi, con la sconfitta persiana nella Battaglia di Pedaso[48]. Dopo circa un cinquantennio dalle guerre persiane, denominato dalla storiografia moderna come Pentecontaetia, nel 431 a.C. scoppierà la guerra del Peloponneso per la supremazia tra le due città. L' esercito romano: Armamento e organizzazione. In seguito, oltre allo speronamento, le forze navali più esperte iniziarono a praticare il diekplus che, probabilmente, consisteva nella distruzione della vela e nello speronamento laterale della nave[41]. Uomini, organizzazione e gerarchia interna Piatto d'argento ed oro raffigurante il sovrano sasanide Sapore II . Nel 492 a.C. Dario inviò il proprio genero, Mardonio[56] a completare la sottomissione della Tracia, che era nominalmente parte dell'impero persiano dal 513 a.C.[57]. La principale fonte esistente per il periodo è la storia universale (Bibliotheca historica), del I secolo a.C. siciliana, di Diodoro Siculo. Negli stessi giorni, una forza navale di 271 triremi avanzò fino a capo Artemisio allo scopo di proteggere il fianco ai difensori delle Termopili[110]. Plutarco scriveva circa 600 anni dopo gli eventi in questione, ed è quindi una fonte secondaria, ma cita spesso i nomi delle sue fonti, cosa che permette un certo grado di verifica delle sue dichiarazioni. Fallito l'assedio, le truppe alleate dovettero subire il contrattacco persiano, guidato da Megabizo, e furono a loro volta assediati per oltre diciotto mesi sull'isola di Prosopitide sul Nilo[153].finché furono annientati allorché Megabizo riuscì a drenare il fiume ed occupare la piazzaforte ateniese[154]. La stessa rete stradale consente al re persiano il controllo dell'operato dei satrapi e la riscossione dei tributi. Queste opere non sono considerate affidabili (soprattutto Ctesia), e non sono particolarmente utili per ricostruire la storia di questo periodo. Armi e armature / Caccia, pesca e guerra / Video. Questo sito utilizza cookie tecnici. Mentre combatteva i Lidi, Ciro aveva inviato messaggi ai Ioni chiedendo loro di ribellarsi contro il dominio di Creso ma gli Ioni avevano rifiutato e dopo la guerra si offrirono come sudditi a Ciro alle medesime condizioni di Aliatte e Creso[26]. Attualmente, è prevalente tra gli storici l'opinione che Erodoto abbia compiuto un lavoro egregio nella sua Historia per quanto diversi dettagli cronologici o inerenti al numero delle forze in campo siano enfatizzati o comunque dovrebbero essere visti con scetticismo[4][5] Alcune fonti, peraltro, suggeriscono che comunque vi erano stati alcuni contatti tra le parti in precedenza. Religione persiana. Nel 499 a.C., le tensioni latenti presenti nelle popolazioni greche della Ionia, Eolide, Doride, Caria e Cipro esplosero in una vera e propria ribellione secessionistica che durò fino al 493 a.C., comunemente nota come Rivolta Ionica, le cui origini si ricercavano nella sempre più marcata impopolarità dei tiranni, in particolare Istieo e Aristagora che al tempo governavano su Mileto[43]. With a privileged location in Delphi, Nidimos Hotel offers free WiFi and modern-style rooms with 32'' LED TV. may well purchase this ebook, i furnish downloads as a pdf, amazon dx, word, txt, ppt, rar and zip. Serse, dopo aver rapidamente represso la rivolta egiziana, riprese i preparativi per l'invasione della Grecia[75]: per prima cosa, dispose la costruzione di un ponte di barche lungo l'Ellesponto per trasportare più agevolmente l'esercito, e lo scavo di un canale presso il monte Athos onde evitare alla flotta di percorrerne le coste, assai pericolose e soggette a frequenti tempeste; progetti la cui mole andava ben oltre le comuni capacità dell'epoca[76].Tuttavia, la campagna fu ritardata di un anno a causa di un'altra rivolta in Egitto e a Babilonia[77]. . Il riconoscimento delle altre religioni consente al re persiano di conquistare molte città della Mesopotamia senza incontrare eccessive difficoltà ed a mantenerne il controllo senza il rischio di continue ribellioni da parte delle popolazioni locali. Ottenuto lo scopo, Mardonio. 500: a biographical dictionary, colonizzazione del mediterraneo occidentale, Persian Fire: The First World Empire and the Battle for the West, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Guerre_persiane&oldid=116705319, Errori del modulo citazione - codice ISBN errato, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, I satrapi persiani (e presumibilmente i loro eserciti) non potevano essere acquartierati ad ovest del fiume, Nessuna nave da guerra persiana avrebbe potuto navigare a ovest di. A metà agosto i Persiani giunsero al passo ed inizialmente decisero di attendere tre giorni per permettere alle truppe greche di ritirarsi, ma così non fu e Serse decise di attaccare[107]. Salpato dalla Cilicia, Dati veleggiò fino a Rodi, ove tentò senza successo[62] di conquistare Lindos, per poi avanzare fino a Nasso, allo scopo di punire la resistenza della città alla spedizione tentata dieci anni prima[63]. Armamento e organizzazione: Cascarino, Giuseppe: Amazon.nl Selecteer uw cookievoorkeuren We gebruiken cookies en vergelijkbare tools om uw winkelervaring te verbeteren, onze services aan te bieden, te begrijpen hoe klanten onze services gebruiken zodat we verbeteringen kunnen aanbrengen, en om advertenties weer te geven. Le vie di comunicazione. Roma : Quasar, ©1988 (OCoLC)988389727: Document Type: Book Tuttavia il governatore persiano della piazzaforte, Artacite, non era pronto per un assedio, né aveva provveduto a rafforzare le posizioni: gli Ateniesi, quindi, poterono porre la città sotto un assedio che si trascinò per alcuni mesi, cagionando diversi malcontenti tra le truppe assedianti[140]. Infine, bisogna considerare che le unità navali persiane provenivano principalmente dalle satrapie della Fenicia, Egitto, Cilicia e Cipro[42]. La mozione di Temistocle passò agevolmente, nonostante la forte opposizione da Aristide, per via del desiderio di molti ateniesi più poveri di ottenere un'occupazione ed il salario come rematori della flotta[93]. There are many books in the world that can improve our knowledge. Tuttavia, per la sua strettezza, la posizione si prestava alla difesa[108] e le truppe greche, salde e ben protette dalla corazza, contrastarono vittoriosamente, per due giorni, gli assalti del nemico, compresi quelli della guardia scelta del Gran Re, gli Immortali. Plutarco criticò Erodoto nel suo saggio "Sulla malignità di Erodoto ", che descrive Erodoto come "Philobarbaros" (letteralmente 'che ama i barbari') per non essere abbastanza a favore dei Greci, fatto che suggerisce che Erodoto potrebbe essere stato effettivamente sufficientemente imparziale. Dopo il fallimento della prima invasione, Dario cominciò ad armare un secondo esercito, ma i suoi progetti furono interrotti[73] nel 486 a.C., quando l'Egitto si ribellò alla dominazione persiana ed il re morì di malattia nel corso della campagna, lasciando il trono al figlio Serse[74]. Erodoto riporta che i Persiani persero oltre 6.400 uomini contro i 192 degli ateniesi[71]. Dopo la battaglia di Salamina in Cipro, Tucidide fa più menzione di conflitto con i Persiani, affermando che i Greci fossero semplicemente tornati a casa[156]. Nelle sue biografie, attinge direttamente da molte fonti antiche che non sono sopravvissute, e quindi spesso conserva dettagli del periodo che sono omessi nei racconti di Erodoto e di Tucidide. Vol. I Greci accettarono la proposta[103]. impose al Regno di Macedonia di divenire vassallo della corte achemenide[58]. Tuttavia, dal XIX secolo, la sua reputazione è stata notevolmente riabilitata da reperti archeologici che hanno ripetutamente confermato la sua versione dei fatti.[4]. [11][12], In ogni caso, il racconto di Tucidide può essere, ed è, utilizzato dagli storici per elaborare una cronologia scheletro per il periodo, in cui i dettagli possono essere sovrapposti a partire dai documenti archeologici e da altri scrittori.[11]. A tale scopo, ordinò alla flotta di restare al largo della costa di Salamina, nonostante l'arrivo dei Persiani, per attirarli in battaglia[116]. Se anche tali punti di vista sono corretti come l'improvviso ritiro da Cipro sembra suggerire[166], resta da chiarire l'omissione di Tucidide: infatti, nel suo excursus sulla pentekontaetia, lo storico greco si era proposto di spiegare i motivi della ascesa ateniese di cui un tale trattato e la mancata cessazione degli obblighi degli alleati sono un passaggio assai rilevante[167].Peraltro, alcuni suggeriscono che ulteriori passaggi di Tucidide possono essere meglio interpretati se i si riferisse ad un accordo di pace preesistente[159] la cui esistenza, in conclusione, è estremamente dubbia. Spetta a ciascun uomo la decisione di schierarsi con il bene o con il male. 5, A political history of the Achaemenid empire (translated by, Shadows in the Desert: Ancient Persia at War, Thucydides – History of the Peloponnesian War (translated by Rex Warner), Diodorus Siculus – Greek history 480–431 BC: the alternative version (translated by Peter Green), Hellenicity: between ethnicity and culture, The Lindian Chronicle and the Greek Creation of their Past, Studien zur Geschichte des Antikes Seewesens, War and peace in ancient and medieval history. Lo stesso giorno della Battaglia di Platea, almeno secondo Erodoto, una flotta greca, guidata dal re spartano Leotichida, attaccò e sconfisse i resti della flotta persiana nella Battaglia di Micale, segnando l'ascesa della preponderanza navale greca sul Mediterraneo orientale[132][133]. Durante la loro dominazione dell'Ellesponto, i Persiani avevano pesantemente fortificato la città di Sesto e avevano ottenuto il sostegno di Oebazo di Carda che poco tempo prima aveva provveduto a smantellare il ponte di barche per evitare che i Greci se ne potessero servire[138][139]. La fonte principale per le guerre greco-persiane è lo storico greco Erodoto, che è stato chiamato "il Padre della Storia"[1]: nacque nel 484 a.C. ad Alicarnasso, in Asia Minore (allora parte dell'Impero persiano), e fra il 440 e il 430 a.C. scrisse le sue Indagini (in greco antico: Ἱστορίαι; in italiano Storie), cercando di rintracciare le origini delle guerre persiane, che all'epoca erano storia recente. L'anno seguente Demarato, costretto all'esilio, si rifugiò alla corte di Serse a Susa[73] divenendone il consigliere, che accompagnò nel corso della sua seconda invasione[94] anche se, secondo Erodoto, avvisò gli Spartani dei preparativi persiani, inviando loro un messaggio grattato sul supporto di legno di una tavoletta da scrivere ricoperta di cera[95]. Dopo aver attraversato l'Ellesponto nel mese di aprile 480 a.C., l'esercito persiano cominciò la sua marcia verso la Grecia riuscendo, in tre mesi, a raggiungere la città di Therma per poi fermarsi a Doriskos dove fu raggiunto dalla flotta e dove Serse riorganizzò le truppe in unità tattiche in sostituzione dei contingenti provinciali[100]. Quanto ai termini dell'accordo, ammesso e non concesso che il trattato sia stato effettivamente stipulato, esse sono riportate in questo modo dagli autori classici[158][159][160]: I sovrani persiani non rinunciarono mai alle loro mire sulla Grecia e si occuparono sempre di seminare discordia fra le varie polis (divide et impera) finanziandone ora l'una ora l'altra, o addirittura le fazioni politiche all'interno di una stessa città. Nel 481 a.C. Serse mandò, in segreto, ambasciatori a ogni città-Stato in tutta la Grecia, chiedendo cibo, terra e acqua come segni della loro sottomissione alla Persia, evitando però Sparta e Atene, per evitare di allarmarli e quindi funestare i preparativi[96]. La soluzione presentava diversi vantaggi: innanzitutto era talmente stretto che poteva essere difeso da un numero limitato di soldati, in secondo luogo si sarebbe potuto bloccare il percorso della marina persiana presso capo Artemisio, un limitato braccio di mare tra l'Eubea e la Tessaglia (che quindi presentava gli stessi vantaggi delle Termopili). [3] Una visione negativa di Erodoto è stato trasferita al Rinascimento europeo, anche se si continuò a leggere i suoi scritti. In ogni caso, nel 477 a.C. Pausania fece ritorno come comune cittadino a Bisanzio, dove prese il comando della città finché non fu espulso dagli Ateniesi; attraversato il Bosforo, si stabilì a Colone nella Troade. Tali dodici città, pur indipendenti l'una rispetto all'altra, riconoscevano un patrimonio culturale comune, probabilmente ebbero un tempio, un culto comune e un luogo di incontro, il Panionion, formando una vera e propria lega alla quale avrebbero potuto aderire anche altre città ioniche[19]. La battaglia di Maratona segnò uno spartiacque nelle guerre greco-persiane poiché mostrò ai Greci che i Persiani potevano essere battuti ed evidenziò la superiorità degli opliti greci, pesantemente armati, rispetto alla fanteria leggera persiana. Il disastro, unito a un conflitto in corso in Grecia, dissuasero gli Ateniesi dal riprendere il conflitto contro la Persia[155]. Oltre a ciò, Serse curò i rapporti con le fazioni filo-persiane presenti in diverse città greche, ottenendo l'impegno da parte di Argo a disertare dalla coalizione greca[78], l'appoggio di Larissa[79] e una certa simpatia da parte di Tebe[80][81]. Ricevuta la notizia del tradimento, Leonida congedò gran parte dell'esercito, rimanendo con appena 2.000 uomini a coprire la ritirata. Tuttavia, ogni ulteriore progresso fu impedito quando la flotta di supporto naufragò in una tempesta al largo del Monte Athos ed il generale stesso, ferito durante una schermaglia contro una tribù locale, decise il rientro in Asia Minore[59]. Serse inviò la marina persiana che ingaggiò un duro combattimento con quella greca. Organizzazione Esercito: conquista Vaticano. Tuttavia le conseguenze dell'assedio si sarebbero rilevate problematiche per Pausania, ma ciò non è chiaro anche poiché Tucidide fornisce assai pochi dettagli[145]: infatti, Pausania, con la sua arroganza e i suoi arbitri (Tucidide usa il termine "violenza") riuscì ad allontanare molti dei contingenti alleati[144][145][146]. gennaio 9, 2019 gennaio 5, 2019 - by ZonWu - Leave a Comment. La sconfitta di Lade provocò come conseguenza il completo accerchiamento di Mileto che, infine, fu costretta a capitolare[52] mentre poco dopo anche la Caria si arrese[53]. Condividi questo post. [6][7] La fonte più ricca per il periodo, e anche la più contemporanea, è la Storia della Guerra del Peloponneso di Tucidide, che è generalmente considerata una fonte primaria attendibile dagli storici moderni[8][9][10] ma che, comunque risente degli scopi dell'autore: Tucidide, infatti, menziona questo periodo solo in una digressione sulla crescita della potenza ateniese nella corsa alla guerra del Peloponneso e pertanto il racconto è breve e compresso e manca qualsiasi data. Mardonio ripeté l'offerta ai profughi ateniesi a Salamina, ma Atene, di concerto con Megara e Platea, inviò una delegazione a Sparta, minacciando di accettare i termini persiani se non avessero ricevuto aiuto; in risposta, Sparta radunò insieme alle altre città del Peloponneso un forte esercito per affrontare direttamente i Persiani[125]. Questo periodo, a volte indicato come il pentekontaetia dagli studiosi antichi, fu un periodo di relativa pace e prosperità all'interno della Grecia. Sotto la guida di Milziade, il generale con maggiore esperienza, un esercito di circa diecimila uomini tra Ateniesi e Platesi bloccò le due uscite dalla piana di Maratona. Verso la fine del 460 a.C., gli Ateniesi passarono decisamente all'offensiva prendendo la decisione di sostenere una rivolta indipendentista nella satrapia dell'Egitto, fondamentale per la ricca produzione cerealicola. Una volta pacificata la regione, gli Ateniesi fecero ritorno in patria portando i cavi del ponte di barche di Serse come trofei[142]. In seguito, però, le città ioniche caddero sotto l'influenza del Regno di Lidia quando Aliatte II, dopo aver attaccato la città di Mileto, principale centro di potere della Ionia, stipulò un trattato di pace con cui, riconoscendo l'autonomia di Mileto, la obbligava ad adottare una politica estera vicina agli interessi della Lidia[20]; infatti, quando Aliatte dichiarò guerra ai Medi, i Milesi inviarono un esercito in sostegno del re finché non fu raggiunto un accordo che rendeva il fiume Halys confine tra i due regni[21]. Il testo di Tucidide, tuttavia, non è chiaro: Sealey suggerisce che gli alleati non fecero altro che un raid per raccogliere quanto più bottino possibile dalle guarnigioni persiane[144] e, comunque non vi è alcuna indicazione che gli alleati cercarono di prendere stabilmente possesso dell'isola come dimostrano le successive spedizioni su Cipro[143]. L'approccio di Erodoto fu innovativo e, almeno nella società occidentale, inventò la "storia" come disciplina: secondo lo storico Tom Holland "per la prima volta un cronista spiegò le origini di un conflitto non con un passato così remoto così da essere assolutamente favoloso, né con capricci o con desideri di qualche dio, né con capricci di un popolo di voler sapere il destino, ma piuttosto con delle spiegazioni che potesse verificare personalmente".

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